L’opera Porta

L'opera porta è una mostra interattiva per dieci partecipanti alla volta.

Dieci opere di dieci artisti differenti, invitano ogni visitatore a scoprire i lavori in mostra e le interazioni specifiche legate a ciascuna opera e allo spazio. L’opera porta è un percorso di immagini, persone e interazioni che si intrecciano.

Se l’opera porta qualcosa, ti porta una domanda, un invito o un dono, senza forzare risposte. Se invece è porta, botola, o scatola, la puoi attraversare, nascondertici o caderci dentro.
Cosa succederà?

Artisti: Alexa Invrea, Dafna Moscati, Edoardo Loi, Elena Clagnan, Enzo Grassi, Gaspare Ferrara, Giorgia Cecchini, Grazia Innocenti, Raffaella Vaccari, Simona Negrini,

Interazioni di Dafna Moscati.

Le opere e le relative interazioni del percorso/mostra interattiva L'Opera Porta

Lo spettatore troverà davanti ad ogni opera una scatola diversa con all’interno dei biglietti numerati. Aprendoli in sequenza troverà l’invito guidato verso un’esperienza specifica e spunti di riflessione per interagire con l’opera stessa.

1. ELENA CLAGNAN - SENZA TITOLO

1 – Togliti le scarpe e senti il contatto dei tuoi piedi con la terra

Senti come tutto il corpo è sostenuto.

2- Senti cosa ti da sicurezza nella tua vita

Rifletti sulle tue sicurezze. Quanto la tua felicità dipende da loro?

Su cosa poggi?

CONDIVISIONI

L’amore per gli altri è porta verso la felicità /Lascio che sia. L’universo mi indica la strada e io sono grata a tutto ciò che ho / Il contatto con la propria anima permette di camminare sicuri / ‘le persone fanno la differenza’ / L’essere autentico / Mi danno sicurezza le persone a cui voglio bene, la famiglia e gli amici, ma anche la primavera. E questo mi piace / Il dubbio fragile e sottile di farfalle / Io sono l’unica verità che ho / Al piede io chiedo perdono / Le mie sicurezza materiali non servono / Ciò che pensavo potesse darmi sicurezza ora mi accorgo che non me la da. La felicità è data dagli incontri, dalle persone, dalle esperienze. Però non so se questa felicità ti possa dare sicurezza, ciò che ti rende, e ti fa sentire sicuro, ti da anche felicità? / Poggio le mie sicurezza sul non appoggiare I piedi per terra. Alcuni sono animali di aria / Meglio di no / La bellezza di stare in piedi nudi. La illusorietà del senso di sicurezza, il semplice sostegno del suolo / Vivere in una casa che abbia uno spazio tutto per me con una persona max, imagine, soldi, vicinanza con amici / Le parole esterne rafforzano il quadro, I piedi diventano solidi e stabili con le parole che introducono il quadro. Cosa mi da sicurezza nella mia vita? Beh niente, tutto è mobile, e anche se i piedi si muovono sulla terraferma, il resto del corpo e soprattutto la testa, sta nell’aria. Che è sempre in movimento, cambia, gira, cambia temperature. Le mie sicurezze, o la mia sicurezza è l’energia che so di avere, la mia testardaggine, metterci il massimo impegno anche nei lavori più bassi, ma anche la volontà di accrescere le mie capacità. E le relazioni più forti / Non sono sicura di poter contare su me stessa, è come se dovessi voler conoscere qualcun’altro domani che prenda il mio posto per certe cose. Di certo conto sulla presenza di qualcuno, ma ancora meglio è quando c’è assenza, lei mi fa riflettere su quel che valgo io senza nient’altro / Si può poggiare su un dubbio? Camminare su una strada asfaltata di punti di domanda? Può essere come certe danze, che fanno del disequilibrio una situazione costante / Consapevolezza che la sicurezza è più poggiata su qualcosqa di interiore che di esterno / Amo stare scalza e ballare, saltare camminare su varie superfici, mi rilassa e mi coccola strisciare i piedi sul dorso del mio cane e strusciare I piedi dell’uomo con il quale ho appena fatto l’amore. Mi da sicurezza sentire tutto ciò con la pianta del mio piede perché arriva alla pancia poi al cuore. Mi da sicurezza sentirmi apprezzata, mi da sicurezza sapere che posso scegliere tra più possibilità. Poggio su tutte le esperienze che ho attraversato, spero un giorno di sentirmi rassicurata dalle mie sicurezze.

Per informazioni su come ospitare o commissionare i percorsi interattivi

2. ALEXA INVREA - I CON A / LA GRAZIE PROTEGGE LISCIANDOSI L'ALA IL CIGNO SE NE FA UNA CORAZZA

1- Pensa ad una cosa per te importante su cui senti di voler mettere pienamente il tuo focus e intento.

2 – Ora chiediti e scrivi: cosa ti ispira e cosa ti distrae rispetto a questo intento?

Cosa ti porta fuori dal tuo centro?

CONDIVISIONI

Riportarsi all’unità del tutto / Avere il coraggio di af-fidarsi /Essere in armonia/ Essere autentica / Sentirsi inadeguati e ‘non abbastanza’ / Capirsi e curarsi per poi curare gli altri è importante! / Me. Il futuro. Il presente che è eterno / Ribalta. Rovescia. Assali la realtà / Mi distoglie un disincanto non mio (e mio) e il non credere abbastanza nella meraviglia / Forse è la paura che non fa trovare l’amore / L’avere troppi occhi / Il mio rapporto con la natura, espormi al ‘mondo’, il giudizio di sé / Abitudine,paura,sfiducia /La paura non conosce sconfitte definitive. Si leva al mattino con te, altrettanto riposata. Coraggio è resistere al continuo logorio di sé /Portare ciò che più amo. Portare la mia unicità attraverso ciò che più amo / Coloro che sono su questa onda/ Donne,imagine,insicurezza economica/Musica, Relazioni, Danza, Abitare a pieno il mio corpo, cantare. Limare la scontrosità, cercare di amare in modo puro / Vivermi l’arte, lasciarmi attraversare da essa pienamente, senza paure mettermi veramente in gioco giocando veramente! / le ispirazioni possono essere tante, arrivano quando sto bene, quando sono immersa e rilassata. Mi distraggono le tante possibilità che offre la vita. La passione per troppe cose, la leggerezza nel cedere, mi porta fuori dal centro la paura del giudizio. Gli ideali troppo alti / La rabbia e la difesa del mio ego mi portano fuori dal centro, gli atti di bellezza, compassione, generosità altrui mi ispirano.

3. GIORGIA CECCHINI - TRAME DI UN SILENZIO

1- Chiudi gli occhi.

Senti tutti i pensieri che affollano la tua testa.

Osservali.

Senti se puoi cogliere l’istante di vuoto tra un pensiero e l’altro.

2- Chiediti:

Quale sarà il mio prossimo pensiero?

E scopri cosa accade

CONDIVISIONI

Ho avuto molto dalle persone a me vicine e voglio dare a mia volta / Oltre la mente c’è il tutto, silenzioso, che semplicemente è /Oltre I pensieri, negli spazi vuoti, gratitudine / È incredibile come I pensieri ti affollano sempre la mente e non ti fanno dormire e non ti fanno rilassare, e poi quando invece li vuoi osservare non ti viene in mente niente / Il silenzio non esiste. Il caos è la mia vita. Il silenzio è ansia / Prima di venire qui avevo molti pensieri, poi quando qualcuno ti chiede di fermarti e di ascoltare I tuoi pensieri, improvvisamente arriva la confusione, I pensieri non hanno più senso logico e non sai più se dentro la tua testa c’è silenzio o se c’è un gran caos, ma sei tu che non riesci a sentirlo / Domandandosi qual è il prossimo pensiero in realtà non compare alcun pensiero, quasi che il pensiero non voglia essere scoperto perché perderebbe il controllo sulla mia vita / Chi si reca in questo momento di riflessione è evidentemente nell’ascolto fisico e individuale di se stesso da molto, troppo tempo /Penso che vorrei provare a pensare i pensieri degli altri per rinfrescare i miei, portati sempre dalla stessa mente (portanti sempre della stessa mente?). Questo foglietto, effettivamente, un po’ già mi aiuta / Sta scritta anche la parola Africa, lì ingarbugliata / Se non posso prevedere il mio prossimo pensiero, è davvero mio? / Ordine di eventi programmatic…cosa sarà domani? / Tendo a pensare ad alta voce. Almeno così una pausa c’è, ed è fisiologica: il respiro / Risalta in me il margine bianco del disegno, come tutto ciò che è fuori ne facesse parte / Il prossimo pensiero è difficile pensarlo perché chiedendomi quale sarà diventa troppo importante / La consapevolezza e l’attenzione sui pensieri ritarda l’arrivare di nuovi pensieri. Guardare I pensieri li rallenta, le pause diventano più lunghe.

4. RAFFAELLA VACCARI - CONFINI

1-Tu dove inizi?

2-Tu dove finisci?

3-Dove inizi tu e dove finisco io?

CONDIVISIONI

Io finisco dove finiscono gli altri/Siamo un unico universo che si esprime individualmente / Inizio dal respiro / Torniamo dove siamo partiti / Se penso a me soltanto vedo il mio inzio dalla testa e la mia fine ai piedi. Se penso a dove inizio io e dove finisci tu, non c’è inizio e non c’è fine, è un continuum / Inizio molto prima, finisco molto dopo di quello che potrò mai sapere o immaginare. Anche tu credo. Però inizio anche ogni mattina / Nessun inizio e nessuna fine solo sfumature dell’universo / I confini tra te e me sono sempre più incerti, come lo sono quelli tra me e il ‘mondo’. Il confine forse è la voglia di rimettere i bigliettini numerati in ordine per la prossima persona che li leggerà / Inizio con la voce, finisco con la voce. Ciò che unisce è il nostro dialogo / Inizio da capo. Fine. Inizia tu. Fine. Iniziamo insieme e…

5. SIMONA NEGRINI - CHIACCHIERATA NOTTURNA

1- Pensa ad una persona che vuoi perdonare a cui vuoi chiedere scusa o che vuoi ringraziare.

2- Prendi un foglio a parte e scrivigli una lettera con l’intento di fargliela avere entro una settimana (se non è più viva puoi bruciarla con lo stesso intento)

CONDIVISIONI

Perdonare è difficile, ma bellissimo / Promemoria cosmico: pesare le parole / La mamma è sempre la mamma, per quanto diversa possa essere. Perdonala / Capire è meglio che perdonare / Perdonare è forse l’equivalente di non dare importanza? / Non è niente di grave…./ Capire è perdonare / Perdonare, chiedere scusa, ringraziare…alla fine diventano la stessa cosa / Me stessa/ Chiedo scusa alla me…Che non si consente te…Razionalità vs sentimento 1-0

6. GRAZIA INNOCENTI - SALTO

1-Pensa a qualcosa fuori dal comune che avresti voluto fare da tanto tempo e scrivila

2- Scrivi una data e ripeti dentro di te l’impegno di fare questa cosa entro quella data

CONDIVISIONI

Non aspettare di vivere chi sei / Danzare ovunque, con chiunque / Volare avrei volute imparare a volare ma più vado avanti più so che ciò che voglio è volare ‘dentro’. Coraggio / Viaggiare lontano in solitudine / Fare delle scelte insieme a una o più persone / Fare il giro del mondo in barca a vela / 7-6-2018 /30 set. 2018 / Essere me : domani, domani, un domani / La spontaneità. In fondo, senza bisogno di progettarle, le cose ‘fuori dal comune’ accadono comunque…il semplice darmi il permesso di vivere  quello che c’è, momento per momento / Troppi pensieri ossidano: propositi / Iniziare a suonare per davvero, avere il mio posto lì e non dover dimostrare niente. Questa estate inizierò a dar vita al Gruppo che vorrei, sono sicura che mi sentirei davvero libera da me stessa / Vestirmi tutta colorata ed eccentrica per fare le cose più comuni, fare la spesa, lavorare, fare benzina…basterebbe anche un raso rosso. 15/09/2018

7. EDO LOI - NONNA SOTTO I CIELI

1-Quanto parliamo con il cielo?

C’è qualcuno che non è più nel corpo al quale vuoi chiedere qualcosa?

Fallo ora con l’intento che riceverai delle risposte e delle intuizioni

CONDIVISIONI

Ogni persona ci porta un dono per tornare a noi stessi / Ogni posto va bene. Dimmi com’è / Non è importante il corpo, ma la mente / C’è qualcuno che non è più nel tuo corpo? / Il cielo. Eterno io / Lo senti, il venticello? / Mamma mi sono sentito abbandonato! / Dentro il cuore, sempre. È lì che ti trovo / Alla mia parte in alto a destra, vivi? L’intuizione sta a me! / Non parlo con il cielo ma con la terra da cui tutti partiamo. Dicono che ti posso vedere nelle farfalle che mi volano attorno. Io ti trovo in tutte le parti più fragili / Sei anni fa mi domandasti cosa fosse la libertà. La domanda è rimasta ancora aperta, vasta come il cielo / Espansione di saggezza e bellezza…sempre e sempre

8. ENZO GRASSI - ELENA

1- Qual è il tuo rapporto con l’infinito?

Che sensazione ti da la possibilità di riunirti nel buco nero del vuoto e del tutto?

2- Rifletti ed ascolta se e quali sospesi senti di avere in questo momento della tua vita

3- Poniti un intento chiaro e preciso per fare qualcosa a proposito di uno di loro.

CONDIVISIONI

Aprirsi al mondo, condividere / Il dolore ti apre molte porte interne / Una volta provata l’esperienza dell’infinito, vuoi solo tornarci / Continuare a non essere d’accordo, provare ad accettare ma continuare a non essere d’accordo, provare ad accettare ma continuare a non essere d’accordo, provare ad accettare ma… / La diversità non è un limite. Ci apre tante porte / Un obiettivo chiaro e definito: sorridere / Non credo ci sia abbastanza inchiostro per descrivere i miei sospesi. Sono un’evoluzione continua / L’infinito. Il niente. Il tutto / Sono le continue sospensioni che ci fanno camminare / Per ritornare nell’infinito devo abbandonare la mia quotidianità, fatta di paure e ostacoli a mia vista inalienabili / Che angoscia essere risucchiato! / Riunione, radice e noto. Sospesi e nessun volute intent. Soltanto guizzo /Bper / Oddio! / Dove credi di scappare cenerentola? La punta di blu c’è / Mi spaventa l’infinito, I sospesi sono con me / Da piccola provavo a immaginare il mondo senza più niente, la terra, l’universo, il sole, mi si innescava una sensazione assurda, immaginando di essere sospesa nel bianco. Questa sensazione mi si innesca tutt’ora se mi metto a pensarci e più ci penso e più diventa un loop senza uscita, perché inconcepibile. Questa sensazione è la cosa più simile all’infinito che provo / Il mio obiettivo è quello di non giudicarmi più / Percepisco una fuga di un uccello da ciò che lo richiama / Occorre accettarlo: il nostro è solo un prestito, e prima o poi tornerà al nulla. O al tutto. Fino ad allora, che importa? / E sotto è un cielo brillante / L’infinito è impensabile. Non ci penso mai all’infinito, so solo che non riesco, o fatico a vedere i confini, le chiusure, i no, ma riesco a stare nel buio.

9. DAFNA MOSCATI - TU

1- Bendati

2- Bussa

3- Terminato il percorso, rimetti la benda al suo posto

CONDIVISIONI

Ultimamente sento di conoscere molto più gli sconosciuti delle persone che conosco. Succede in delle esperienze intense, spesso inattese. Gli sconosciuti diventano una risorsa infinita, infinitamente preziosa. Ti ascolto davvero. Ecco adesso non ho bisogno di sapere chi sei. Dentro e dietro gli occhi ci sono un sacco di cose. Il dietro è raggiungibile solo attraverso il dentro.

Guardando uno sconosciuto. E’ allora che scopro tante cose di me. Grazie!

La performance è stata molto forte, non sono riuscita a restare mi è venuta fuori molta rabbia

“Ne ho abbastanza del mio buio e del mio silenzio…ne ho abbastanza di me”

Poi ho compreso che era esattamente quello che avevo bisogno di sentire

Non ce l’ho fatta ho paura di essere bendata

Non sono entrata…soffro di claustrofobia

È stata la parte che mi ha colpito di più di tutta la mostra

È stata un’esperienza molto bella e toccante…totalmente inaspettata

È stata un’interazione preziosa che ricorderò

Quando entri in u posto senza sapere cosa aspettarti è inquietante poi entri in una dimensione intima, conosciuta e tutto cambia.

Essere visti con dedizione e semplicità fa bene al cuore!

Ho avuto paura di me

10. GASPARE FERRARA - SENZA TITOLO

1-In che modo ti senti parte del tutto?

2-In che modo ti senti di star facendo qualcosa per il tutto?

CONDIVISIONI

1.Totalmente, in ogni cosa che faccio. Non esiste parte di noi che non appartenga al tutto. 2.Rispettando e amando gli altri. Donando a loro parte di me stesso, per quello che sono, per quello che posso / Ognuno di noi ha il suo compito qui ed è bellissimo riuscire a manifestarlo / Io sento che sono una parte del tutto, della natura che amo profondamente in tutte le sue manifestazioni, del cielo e delle stelle…/ Alla continua ricerca di qual è il mio contributo all’universo. Ascolto: ora mi è chiaro / Esisto quindi sono una piccolissima parte del tutto. Respiro / Ad ogni modo, è questo ciò che sono: parte del tutto. Ad ogni modo, non posso evitare di contribuirvi. Farlo ‘con il cuore’ sembra il modo più vero e bello / Ho perso la connessione con il tutto, non so se sto facendo qualcosa per-nel tutto / Parte del tutto in quanto briciola, grano di polvere, di sabbia, di terra. Senza particolari volontà di distinguere o aggregarsi. Solo quella di essere in dialogo, in relazione con le altre minute materie, almeno quelle più vicine. La volontà di non essere isola. Di non essere più solo / Condividendo la bellezza del mondo. Camminando, ossevando, ascoltando, assaporando la natura intorno a me.

Testimonianze

Selezione dei Feedback lasciati alla fine del percorso interattivo

Dall’infinito allo stare sulla terra e tutto ciò che c’è in mezzo. Questo percorso ti fa fare proprio un viaggio completo! Grazie

Un gran bel modo di entrare dentro. Tanta roba! Grazie

Un viaggio infinito cominciato poco tempo fa e che non so dove mi porterà. Queste porte hanno aperto tanti aspetti dello stesso mondo/tutto/infinito, a volte lasciano dei segni dei lividi, a volte liberano dalle catene…Molto molto intenso.Un viaggio infinito cominciato poco tempo fa e che non so dove mi porterà. Queste porte hanno aperto tanti aspetti dello stesso mondo/tutto/infinito, a volte lasciano dei segni dei lividi, a volte liberano dalle catene…Molto molto intenso. Vado a riposare. Grazie!
Vado a riposare. Grazie!

E’ stata un’esperienza molto bella che mi ha colpito non me l’aspettavo proprio. Ha mosso molto dentro di me… pensavo avrei avuto difficoltà invece è partito tutto spontaneamente senza sforzo..se avessi dovuto pensare prima di fare tutto il percorso non sarei riuscita mentre passo passo facendolo è stato molto bello.

Complimenti di cuore. Questa mostra mi ha permesso di pormi domande eccellenti e allo stesso tempo mi sono sentita rispettata nel mio diritto di no dover condividere i miei pensieri ma ho potuto beneficiare di quelli degli altri. Un’esperienza preziosa. Grazie!

Chi vuole un divano tutto per sé

Chi scala la scala

Chi scorre veloce

Chi ha un cuscino o si siede sulle scale

Chi guarda chi guarda

Grazie!

Ogni opera mi ha dato qualcosa, un arricchimento.

Questa esperienza mi ha insegnato molte cose. Esco con tante promesse fatte a me stessa.

Bello che ci sono questo tipo di iniziative che mi riportano dentro di me mentre durante tutta la settimana con il lavoro non sono affatto in contatto con me

E’ stato molto bello sopratutto grazie alle tante occasioni così inaspettate.

Idea molto originale

L’interazione tra Arte e spettatore crea una fusione che quasi mai avviene nelle mostre e diventa completamente appagante perché è come un’esperienza tridimensionale nella realtà. Qui ricevi uno stimolo mentre di solito u quadro lo guardi solo. Qui riesci ad avere un contatto magari con l’intenzione dell’artista o comunque hai un dialogo più approfondito con l’opera e questo rende il quadro molto più vivo e crea un rapporto tra te e il quadro. E’ un continuum non c’è separazione, c’è una generosità più grande: puoi interagire nello spazio stesso i cui è stato creato quel quadro.

Oltre la separazione soggetto oggetto appare il testimone grazie all’interazione.

Bello che c’è un percorso, uno spezzare le varie opere. Prima vedi il complesso, la totalità e poi ne vedi uno ad uno. E’ come fare un refresh costante, senti la novità ad ogni stazione.

E’ stata una esperienza emozionale non prevista. Un coinvolgimento che raramente mi ha toccato in questo modo. Penso perché nell’aria c’era qualcosa che ti faceva sentire al sicuro e libero di esprimere sentimenti, senza essere giudicati. Grazie veramente, è stato un bel pomeriggio!Bello che c’è un percorso, uno spezzare le varie opere. Prima vedi il complesso, la totalità e poi ne vedi uno ad uno. E’ come fare un refresh costante, senti la novità ad ogni stazione.

Mi ha stimolato molte riflessioni, è una mostra o meglio un percorso che mi ha coinvolto in molte riflessioni e ti permette di incontrarti. Non se ne vedono molte di questo tipo di cose. Di solito sono molto curioso e non mi tiro indietro perché creare nuove relazioni con gli esseri umani è una delle cose più belle che c’è nella vita.

Questo approccio mi ha stupito non mi aspettavo proprio questa esperienza che mi ha coinvolto molto

E’ un percorso che ti stimola e non te lo aspetti, poi diventa una sfida andare avanti e diventi curioso e ti avvicini alla prossima opera con la domanda “cosa mi chiederà ora?”. La risposta che arriva nelle varie domande scopri che non è mai quella che avresti pensato ma quella che stai sentendo in quel momento. Sono domande e riflessioni che ognuno dovrebbe fare ogni giorno ma poi non lo fai…prezioso momento da prendersi per se stessi.

Questo percorso ha tirato fuori emozioni che non mi aspettavo di provare in modo così intenso. Grazie

Grazie

Un incontro con anime affini, un’esperienza bella che sono certa mi farà riflettere anche nei prossimi giorni e che mi lascia una bellissima energia

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