Biografia

Nasce in Israele nell’ambiente educativo alternativo del kibbutz da genitori Italiani. Esplora fin da piccola molte forme espressive (dalla poesia alla danza, dal disegno al teatro, passando per la scultura, il design, la fotografia e il video). Si forma in diverse scuole tra Roma, Gerusalemme, Tel Aviv e Parigi per arrivare a trovare l’accademia su misura per lei ad Amsterdam: la Rietveld Academie. Questa, infatti, le permette un percorso formativo unico nel suo genere di Free Media, la libertà quindi di continuare ad approfondire e connettere i diversi linguaggi artistici.

Dopo il successo al termine dell’Accademia di Belle Arti di Amsterdam si definisce subito un suo stile personale dedicato a progetti interattivi esperienziali che coniugano insieme gli aspetti delle installazioni e della performance con allestimenti site specific dove lo spazio dell’opera viene utilizzato come strumento e possibilità d’introspezione profonda, creando un campo d’incontro con se stessi e con l’altro come nostro specchio.

Vince svariati premi, borse di studio e residenze artistiche (dalla prestigiosa DasArts in Olanda a Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto in Italia) partecipando a numerose mostre e biennali in giro per l’Europa.

Cos'è la PERFORMANCE ART, L'ARTE INTERATTIVA e l'ARTE RELAZIONALE ?

L’esperienza diretta dell’incontro e dell’introspezione, l’interazione volontaria con il pubblico, l’ascolto profondo, l’autoindagine e la presenza, restano i pilastri su cui si creano negli anni i vari progetti (site specific per Musei, gallerie, teatri, festival e manifestazioni varie).

Circa dieci anni fa nel pieno della sua carriera artistica, grazie ad una crisi personale, lascia di colpo la scena dell’Arte Contemporanea per dedicarsi completamente alla ricerca interiore e all’incontro con diversi maestri di consapevolezza esplorando in prima persona diversi approcci, discipline e filosofie nel campo della ricerca interiore. (Da qui nasce anche il film documentario e il Libro “Il Fiore del Nirvana” – edito in Italia da Macro Edizioni).

Dal 2015 è tornata a dedicarsi con più presenza a nuovi progetti artistici ( Performance, Spettacoli e Percorsi Interattivi), agli Atti Evolutivi e a workshop didattici esperienziali sulla Performance Art come strumento di autoindagine.

Il mio interesse e la mia specificità come artista/regista è di invitare all’investigazione profonda, attraverso un’esperienza diretta, creando contenuti e strategie che rendano lo spettatore PROTAGONISTA e SPERIMENTATORE dell’opera stessa. Sia facilitando un campo d’incontro profondo ed immediato con se stessi e con l’altro come nostro specchio sia invitando all’espressione unica del proprio potenziale creativo”.

Cosa fai e come hai iniziato?

Perchè proporla ad altri?

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